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Le fiamme possono propagarsi velocemente all’interno di un edificio e in pochi minuti riescono a polverizzare tutto ciò che trovano sulla loro strada.
Per questo avere un allarme antincendio a norma di legge, con un sistema di rilevamento efficiente è importante per gli ambienti domestici e indispensabile per quelli pubblici.

Secondo la legge, infatti, le strutture che possono ospitare un numero elevato di persone, come ospedali, aziende, e locali pubblici sono tenuti a installarlo obbligatoriamente per tutelare la salute di chi vi opera.

In questo approfondimento i tecnici Sicurit, specializzati nell’installazione e nella manutenzione di sistemi di sicurezza per le strutture pubbliche, faranno chiarezza sugli obblighi normativi rispetto l’allarme antincendio e illustreranno le tipologie di allarmi disponibili e i loro rispettivi utilizzi.

Impianti antincendio: quali sono le norme

 Dal 2012, con l’approvazione del Decreto Impianti, le attività soggette a controllo di prevenzione antincendio possono scegliere di:

  • Fare riferimento alla normativa nazionale o europea;
  • Seguire le leggi internazionali riguardo ai sistemi di protezione riconosciuti.

Progettazione

Secondo le norme vigenti l’impianto antincendio deve essere disegnato da un tecnico specializzato e, il suo progetto, deve essere consegnato al titolare dell’attività che deve poterlo mostrare su richiesta ai Vigili del Fuoco durante un eventuale controllo.

Tipologia di allarme antincendio

La scelta e l’installazione di un allarme antincendio devono essere adeguati alla classe di protezione necessaria e alla tipologia degli obbiettivi. I meccanismi si adattano all’altezza dei soffitti e si suddividono in cinque categorie principali:

  • Rilevatori ottici a fascio;
  • Sistemi di rilevazione delle fiamme;
  • Sistemi a telecamera;
  • Rilevatori a camera ionizzante;
  • Rilevatori di calore.

Sensori antincendio ottici a fascio

Questa tipologia di allarme è in grado di rilevare il cambiamento dell’intensità della luce che diminuisce in presenza di fumo. È adatto a edifici caratterizzati da alti soffitti e ampie metrature.

Rilevazione delle fiamme

Il sistema rileva la quantità di luce emessa, nello specifico i raggi UV e IR propagati dalle fiamme: una volta che il sensore ha raggiunto una certa misurazione fa scattare un allarme acustico. L’installazione di questi impianti è adatta a luoghi ampi e aperti, come distributori di benzina, grandi magazzini o depositi.

Sistemi a telecamera

Si tratta di sistemi di ultima generazione, utilizzati in luoghi con condizioni ambientali problematiche che riescono a distinguere il movimento delle persone e dei veicoli da quello del fumo e segnalare la presenza di incendi.

Rilevatori a camera ionizzante

Il loro funzionamento è regolato dagli ioni, ossia dalle particelle cariche elettricamente presenti nel fumo durante la combustione.

Questi rilevatori sono adatti a luoghi chiusi, ove non vi sia influenza di altri fumi.

I rilevatori di calore sono regolati dai sensori termo-velocimetri: se la temperatura cambia in maniera repentina, l’allarme scatta di conseguenza.

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